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IV domenica dopo Pasqua

IV domenica dopo Pasqua IV domenica dopo Pasqua ( Gv 10,1-10 ) “Io sono la porta delle pecore”   Gesù, prima di designarsi come Pastore, dice con nostra sorpresa: “Io solo la porta” (Gv 10). E’ attraverso di Lui che si deve entrare nel servizio di pastore. Gesù mette in risalto molto chiaramente questa condizione di fondo affermando: “Chi … sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante (Gv 10,1). Questa parola “sale” evoca l’immagine di qualcuno che si arrampica sul recinto per giungere, scavalcando, là dove legittimamente non potrebbe arrivare.   “Salire” - si può vedere anche l’immagine del carrierismo, del tentativo di arrivare “in alto”, di procurarsi una posizione mediante la Chiesa: servirsi, non servire. E’ l’immagine dell’uomo che, attraverso il sacerdozio, vuol farsi importante, diventare un personaggio, vuol farsi importante, diventare un personaggio; l’immagine di colui che ha di mira la propria esaltazione e non l’umile servizio di Gesù nella gratuità verso ...

SACRATISSIMO CURE DI GESU'

SACRATISSIMO CUORE DI GESU’ Anno A (Mt 11,25-30) “Io sono mite e umile di cuore”    Il cuore di Dio freme di compassione! Nella solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, la Chiesa offre alla nostra contemplazione questo mistero, il mistero del cuore di un Dio che si commuove a riversa tutto il suo amore sull’umanità.    Un amore misterioso, che nei testi del Nuovo Testamento ci viene rivelato come incommensurabile passione di Dio per l’uomo.    Egli non si arrende dinnanzi all’ingratitudine e nemmeno davanti al rifiuto del popolo ce si è scelto; anzi, con infinita misericordia, invia nel mondo l’Unigenito suo Figlio perché prenda su di sé il destino dell’amore distrutto; perché sconfiggendo il potere del male e della morte, possa restituire dignità di figli agli esseri umani resi schiavi dal peccato.    Tutto questo a caro prezzo: il Figlio Unigenito del Padre nello Spirito Santo si immola sulla croce: “Avendo amato i suoi che erano nel mondo...

Sabato dopo il Sacro Cuore CUORE IMMACOLATO DELLA bEATA VERGINE MARIA

Sabato dopo il Sacro Cuore Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria (Lc 2,41-51) “Tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”     Maria deve rinnovare la fede profonda con cui ha detto “sì” all’Annunciazione; deve accettare che la precedenza l’abbia il Padre vero e proprio di Gesù; deve lasciare libero quel Figlio che ha generato perché segua la sua missione.    E’ il “sì” di Maria alla volontà di Dio, uno trino, nell’obbedienza della fede, si ripete lungo tutta la sua vita, fino al momento più difficile, quello della Croce.    Davanti a tutto ciò, possiamo chiederci: come ha potuto vivere Maria questo cammino accanto al Figlio con una fede così salda, anche nelle oscurità, senza perdere la piena fiducia nell’azione di Dio uno trino?    C’è un atteggiamento di fondo che Maria assume di fronte a ciò che avviene nella sua vita. Nell’Annunciazione Ella rimane turbata ascoltando le parole dell’angelo – è il timore che l’uomo prova quando viene t...

CORPO E SANGUEE DEL SIGNORE

CORPO E SANGUE DEL SIGNORE Anno A (Gv 6,51-58) “La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda”    Gesù ci ha spiegato a quale pane Dio uno trino, mediante il dono della manna, voleva preparare il popolo della Nuova Alleanza, della Nuova Storia di Amore [ … ]    Il Figlio di Dio Padre nello Spirito Santo, essendosi fatto carne, poteva diventare Pane, ed essere nutrimento del suo popolo, di noi che siamo in cammino in questo mondo, verso la terra promessa del Cielo.    Abbiamo bisogno di questo Pane per affrontare le fatiche e le stanchezze del viaggio. La Domenica, Giorno del Signore, è l’occasione propizia per attingere forza da Lui, che è il Signore della vita. Il precetto festivo non è quindi un dovere imposto dall’esterno, un peso sulle nostre spalle.    Al contrario, partecipare alla Celebrazione domenicale, cibarsi del Pane eucaristico e sperimentare la comunione dei fratelli e delle sorelle in Cristo è una necessità, un bisogno ...

SANTISSIMA TRINITA'

SANTISSIMA TRINITA’  Anno A (Gv 3,16-18) “Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui”    Il Dio della Bibbia non è una sorta di monade chiusa in sé stessa e soddisfatta della propria autosufficienza, ma è vita, relazione, che vuole comunicarsi, è apertura, relazione.    Parola come “misericordioso”, “pietoso”, “ricco di grazia” ci parlano tutte di una relazione, in particolare di un Essere vitale che si offre, che vuole colmare ogni lacuna, ogni mancanza, che vuole donare e perdonare, che desidera stabilire un legame saldo e duraturo [ … ]    Gesù ci ha manifestato il volto di Dio, uno nell’essenza e trino nelle persone: Dio è Amore, Amore Padre – Amore Figlio – Amore Spirito Santo.     Ed è proprio nel nome di questo Dio che l’apostolo Paolo salute la comunità di Corinto, e saluta tutti noi: “La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio [Padre] e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi” (...

La nuova Ester

La nuova Ester Altra figura anticipatrice di Maria è la regina Ester, che intercede, a rischio della propria vita, per la salvezza del suo popolo. Alla sua vicenda sono legati un intero libro dell’Antico Testamento e la festa di Purim: un esempio di come Dio rovesci le sorti della storia Oggi ci occupiamo della regina Ester, altra figura anticipatrice della Madonna. C’è un intero libro dell’Antico Testamento dedicato a Ester e alla storia che la coinvolge. Intanto voglio sottolineare questo aspetto: quello relativo alla vicenda di Ester e alla liberazione che il popolo di Israele ottiene tramite la sua intercessione, non è “solo” un libro della Scrittura, ma è anche una festa ebraica, la festa di Purim, che viene celebrata il 14/15 del mese di Adar, cioè più o meno, secondo il nostro calendario, tra la fine di febbraio ed entro la fine di marzo, ed è preceduta da un giorno di digiuno. È importante questa sottolineatura, perché questa festa ci dà una chiave di lettura ulteriore della ...

V domenica dopo Pasqua

V domenica dopo Pasqua V domenica dopo Pasqua ( Gv 14,1-12 ) “Io sono la via, la verità e la vita”   Cristo presente sacramentalmente presente è la via che conduce al Padre, la verità che dà significato all’umana esistenza, e la sorgente di quella vita che è gioia con tutti i Santi nel Regno dei cieli. Prendiamo il Signore in parola! Rinnoviamo la fede in Lui e mettiamo ogni nostra speranza nelle sue promesse [ … ] “Autorità” [ … ] “obbedienza”.   Ad essere franchi, queste non sono parole facili da sentire e pronunciare oggi nella secolarizzazione. Parole come queste rappresentano pastoralmente una “pietra d’inciampo” per moti nostri contemporanei, specie in una società che giustamente dà grande valore al libero arbitrio personale. Eppure, alla luce della nostra fede nella presenza di Gesù Cristo Risorto – “la via, la verità e la vita” – arriviamo a vedere il senso più pieno, il valore e addirittura la bellezza di tali parole evangeliche. Solo il Vangelo può insegnarci la...