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Meditazioni 15 febbraio

Meditazioni/15 febbraio 2026 Dominica in Quinquagesima Iesu fili David, miserere mei Lc 18,31-43 di Eremita Questo Vangelo è una Parola molto profonda per noi oggi, perché ci rivela chi siamo e chi è Gesù Cristo per la nostra vita. Non è un racconto lontano: tutti siamo dentro questa scena. Gesù sta salendo a Gerusalemme. E mentre sale annuncia ai discepoli ciò che accadrà: sarà consegnato, insultato, flagellato, ucciso, e il terzo giorno risorgerà. È il cuore del Vangelo: la Pasqua. Ma il testo dice una cosa impressionante: essi non capirono nulla. Non comprendevano queste parole. Ecco, siamo noi. Anche noi ascoltiamo il Vangelo, andiamo in chiesa, partecipiamo alla liturgia, ma spesso non comprendiamo davvero. Perché la logica di Dio è diversa dalla nostra. Noi cerchiamo successo, sicurezza, benessere. Dio invece salva attraverso la croce. E questo è difficile da accettare. I discepoli camminano con Gesù ma non capiscono. E subito dopo l'evangelista presenta un cieco. Non è casua...

La nuova Eva

La nuova Eva Luisella Scrosati nella "Nuova Bussola" – 15 febbraio 2026 Non meno importanti delle profezie dirette su Maria, sono quelle indirette: in primis, quella di nuova Eva insieme a Cristo, nuovo Adamo. Un parallelo evidente già per sant'Ireneo e molti altri Padri della Chiesa. Il fondamento nelle Scritture: «la donna», la nuova Eva Oggi iniziamo quella sezione di catechesi che riguardando il preannuncio di Maria Santissima nelle Scritture non più in modo diretto – cioè tramite le profezie dirette che abbiamo visto fino adesso –, bensì in modo indiretto, ma non per questo meno importante; vedremo la ricchezza enorme di significato che viene da questa impostazione per la comprensione del mistero di Maria. Una nota sul metodo. Andremo a vedere come il Nuovo Testamento mostri che Gesù Cristo adempie delle figure, dei tipi che lo preannunciavano nell'Antico Testamento. Per esempio, Gesù come nuovo Giuseppe, come nuovo Davide, come nuovo Giosuè, etc. E oggi vedremo ...

Come prevenire la crisi dei sacerdoti

Il segreto pere prevenire le crisi dei sacerdoti Ermes d'Ercole nella "Nuova Bussola" – 24 febbraio 2026 Unione profonda con Cristo e fraternità: i primi rimedi per evitare altri abbandoni del ministero sacerdotale. L'uso dei media: quando è buono? Il rapporto vescovo-preti, la castità, le vite dei santi. Dal video incontro con mons. D'Ercole. Perché diversi sacerdoti lasciano l'abito? C'è un problema di formazione nei seminari? E quali sono i rischi di una sovraesposizione mediatica? Queste e altre domande hanno caratterizzato il Venerdì della Bussola di ieri, intitolato Preti in crisi d'identità. Una diretta guidata da Andrea Zambrano, che ha avuto come ospite monsignor Giovanni D'Ercole, vescovo emerito di Ascoli Piceno, formatore di aspiranti sacerdoti e già conduttore di trasmissioni televisive come Sulla via di Damasco. Spunto per la diretta è stato l'abbandono del ministero da parte di don Alberto Ravagnani, peraltro non l'unico caso...

Europa

Roma-Écône, stoppare le ordinazioni per proseguire il dialogo La Santa Sede apre nuovamente alla Fraternità Sacerdotale San Pio X con la proposta interlocutoria di un confronto strutturato su alcuni punti dottrinali con «lo scopo di evidenziare, nei temi dibattuti, i minimi necessari per la piena comunione con la Chiesa cattolica e di conseguenza per delineare uno statuto canonico della Fraternità, insieme ad altri aspetti da approfondire ulteriormente». È questo il cuore del comunicato del Dicastero per la Dottrina della Fede sull'incontro di ieri, 12 febbraio, tra il Prefetto, il cardinale Víctor Manuel Fernández, e il superiore generale della FSSPX, don Davide Pagliarani, al quale è stato chiesto, come condizione previa per poter procedere a questo confronto, «che la Fraternità sospenda la decisione delle ordinazioni episcopali annunciate». Don Pagliarani porterà questa proposta al Consiglio della Fraternità, che delibererà se confermare comunque la data del prossimo 1° luglio, ...

II Domenica di Quaresima

II Domenica di Quaresima (Mt 17,1-9) "Il suo volto brillò come il sole) Dopo aver presentato domenica scorsa il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto, ci invita a riflettere sull'evento straordinario della Trasfigurazione sul monte. Considerati insieme, entrambi gli episodi anticipano il mistero pasquale: la lotta di Gesù col tentatore prelude al grande duello finale della Passione, mentre la luce del suo Corpo trasfigurato anticipa la gloria della Risurrezione. Da una parte vediamo Gesù pienamente uomo, che condivide perfino la tentazione; dall'altra lo contempliamo Figlio di Dio, che divinizza la nostra umanità. In tal modo, potremmo dire che queste due domeniche fungono da pilastri su cui poggia tutto l'edificio della Quaresima fino alla Pasqua, ed anzi l'intera struttura della vita cristiana, che consiste essenzialmente nel dinamismo pasquale: dalla morte alla vita. La montagna – il Tabor come il Sinai – è il luogo della vicinanza con Dio. È lo spazio el...