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Roma-Écône, stoppare le ordinazioni per proseguire il dialogo La Santa Sede apre nuovamente alla Fraternità Sacerdotale San Pio X con la proposta interlocutoria di un confronto strutturato su alcuni punti dottrinali con «lo scopo di evidenziare, nei temi dibattuti, i minimi necessari per la piena comunione con la Chiesa cattolica e di conseguenza per delineare uno statuto canonico della Fraternità, insieme ad altri aspetti da approfondire ulteriormente». È questo il cuore del comunicato del Dicastero per la Dottrina della Fede sull'incontro di ieri, 12 febbraio, tra il Prefetto, il cardinale Víctor Manuel Fernández, e il superiore generale della FSSPX, don Davide Pagliarani, al quale è stato chiesto, come condizione previa per poter procedere a questo confronto, «che la Fraternità sospenda la decisione delle ordinazioni episcopali annunciate». Don Pagliarani porterà questa proposta al Consiglio della Fraternità, che delibererà se confermare comunque la data del prossimo 1° luglio, ...

II Domenica di Quaresima

II Domenica di Quaresima (Mt 17,1-9) "Il suo volto brillò come il sole) Dopo aver presentato domenica scorsa il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto, ci invita a riflettere sull'evento straordinario della Trasfigurazione sul monte. Considerati insieme, entrambi gli episodi anticipano il mistero pasquale: la lotta di Gesù col tentatore prelude al grande duello finale della Passione, mentre la luce del suo Corpo trasfigurato anticipa la gloria della Risurrezione. Da una parte vediamo Gesù pienamente uomo, che condivide perfino la tentazione; dall'altra lo contempliamo Figlio di Dio, che divinizza la nostra umanità. In tal modo, potremmo dire che queste due domeniche fungono da pilastri su cui poggia tutto l'edificio della Quaresima fino alla Pasqua, ed anzi l'intera struttura della vita cristiana, che consiste essenzialmente nel dinamismo pasquale: dalla morte alla vita. La montagna – il Tabor come il Sinai – è il luogo della vicinanza con Dio. È lo spazio el...

Mercoledì delle Ceneri

Mercoledì delle Ceneri (Mt 6,1-6.16-18) "Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà" Gesù […] rilegge le tre opere fondamentali di pietà previste dalla legge mosaica. L'elemosina, la preghiera e il digiuno caratterizzano l'ebreo osservante della legge. Nel corso del tempo, queste prescrizioni erano state intaccate dalla ruggine del formalismo esteriore, o addirittura si erano mutate in un segno di superiorità. Gesù mette in evidenza queste tre opere di pietà una tentazione comune. Quando si compie qualcosa di buono, quasi istintivamente nasce il desiderio di essere stimati e ammirati per la buona azione, di avere cioè una soddisfazione. E questo, da una parte rinchiude in se stessi, dall'altra porta fuori da se stessi, perché proiettati verso quello che gli altri pensano di noi e ammirano in noi. Nel riproporre queste tre prescrizioni, il Signore Gesù non chiede un rispetto formale ad una legge estranea all'uomo, imposta da un legislatore severo come ...

I Domenica di Quaresima

I Domenica di Quaresima (Mt 4,1-11) "Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato" Se ci domandiamo: perché la Quaresima? Perché la Croce? La risposta, in termini radicali, è questa: perché con il libero arbitrio esiste il male, anzi il peccato, che secondo le Scritture è la causa profonda di ogni male. Ma questa affermazione non è affatto scontata, e la stesa parola "peccato" da molti non è accettata, perché presuppone una visione religiosa del mondo e dell'uomo. In effetti è vero: se si elimina Dio dall'orizzonte del mondo, non si può parlare di peccato. Come quando si nasconde il sole, spariscono le ombre; l'ombra appare solo se c'è il sole; così l'eclissi di Dio comporta necessariamente l'eclissi del peccato. Perciò il senso del peccato – che è cosa diversa dal "senso di colpa" come lo intende la psicologia – si acquista riscoprendo il senso di Dio. Lo esprime il salmo Miserere, attribuito al re Davide in occasione ...

Chi era Zichichi, un'eredità osteggiata di scienza e di feede

Chi era Zichichi, un uomo osteggiato di scienza e di fede Enzo pennetta nella "Nuova Bussola" – 10 febbraio 2026 Il 9 febbraio è morto, nel suo letto, il professor Antonino Zichichi, fisico e divulgatore scientifico, fra i più noti al pubblico italiano. Era diventato un nome scomodo quello di Zichichi, il Presidente della Federazione Mondiale degli Scienziati. Il suo è un nome che si può scrivere anche senza farlo precedere da titolo di "Fisico" e dal nome di battesimo, la sua notorietà è stata una di quelle che non avevano bisogno di presentazioni anche presso la gente comune. Parliamo di un uomo che è stato in grado di avvicinare la grande fisica alle persone semplici e, questa, in un mondo in cui è nato la locuzione "lo dice la scienza", è stata una caratteristica imperdonabile. In molti lo ricordano quando rispondeva alle domande sulla scienza nella trasmissione Mattina in famiglia, una collaborazione durata venti anni e terminata nel 2009. La gente am...

LA SPOSA DEL CANTICO

LA SPOSA DEL CANTICO Luisella Scrosati nella "Nuova Bussola" – 8 febbraio 2026 Il Cantico dei cantici non è affatto un testo profano, bensì il cuore delle Sacre Scritture. La dimensione sponsale: chiave di lettura di tutta la storia della salvezza. Ma chi è la sposa del Cantico? In senso universale: Israele e la Chiesa. In senso speciale: Maria Santissima. Continuiamo il nostro percorso di ricerca delle profezie dell'Antico Testamento che prefigurano Maria, e in particolare Maria unita a Cristo. Questa prova scritturistica si lega al principio che abbiamo enunciato all'inizio di questo percorso, cioè della predestinazione unica di Cristo e Maria. Oggi ci dedichiamo a un testo importantissimo che è il Cantico dei cantici. Cerchiamo di contestualizzare questo testo. Già nell'interpretazione giudaica, nell'interpretazione rabbinica, il Cantico dei cantici non era e non doveva essere considerato un testo profano. Lo dico perché oggi c'è una forte insistenza a ...

V Domenica

V Domenica (Mt 5,13-16) "Voi siete la luce del mondo" Mediante queste immagini ricche di significato, Egli vuole trasmettere ad essi il senso della loro missione e della loro testimonianza. Il sale, nella cultura medio orientale, evoca diversi valori quali l'alleanza, la solidarietà, la vita e la sapienza.  La luce è la prima opera di Dio Creatore ed è fonte della vita; la stessa Parola di Dio è paragonata alla luce, come proclama il salmista: "Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino" (Sal/119, 105). E sempre nella Liturgia odierna il profeta Isaia dice: "Se aprirai il tuo cuore all'affamato, se sazierai l'afflitto di cuore, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio" (58,10). La sapienza riassume in sé gli effetti benefici del sale e della luce: infatti, i discepoli del Signore sono chiamati a donare nuovo "sapore" al mondo, e a preservarlo dalla corruzione, con la sapienza...